A Sanremo, una serata di musica e arte

"Sconfinarte", sabato 28 maggio, ore 21. 

Serata di musica e arte fatta da e con i musicisti Paolo Lizzadro, Roberto Pallanca, Iba Faye, Dave Sangiacomo e la pittrice e arte-terapeuta Monica Di Rocco.
Cena a buffet. Presso Ristorante etnico "Mandela" - via Pietro Agosti Sanremo

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San Biagio della Cima, al via gli Itinerari di letteratura

Venerd' 27 maggio, il primo appuntamento presso il Centro Polivalente "Le Rose" con un libro e un documentario. 

Giunge quest'anno alla sua dodicesima edizione l'interessante iniziativa culturale messa in campo dall'associazione "Amici di Francesco Biamonti". Il programma 2016 (di cui pubblichiamo la locandina) si compone di otto date dedicate agli "scrittori italiani contemporanei" e si svilupperà tra il 27 maggio e il 20 luglio nell'accogliente sala del Centro Polivalente.  
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 27 maggio, alle ore 17.30, con la presentazione del libro di Angelo Ferracuti "Andare, camminare, lavorare". A presentare il volume, edito per i tipi di Feltrinelli, saranno Letizia Lodi e Claudio Panella. Sarà presente l'autore. 


Alle ore 21.00, nella stessa sala, sarà proiettato il documentario "Calma e gesso", di Marco Cruciani, dedicato al fotografo Mario Dondero (1928-2015), una delle più originali figure del fotogiornalismo contemporaneo.

Mario Dondero (foto Wikipedia)
Chi è Mario Dondero
Di origini genovesi, è una delle più originali figure del fotogiornalismo contemporaneo.
Giovanissimo partigiano nella Val d'Ossola, si è accostato molto presto al giornalismo, prima scritto poi fotografico, iniziando a collaborare nei primi anni Cinquanta a "L'Avanti", "l'Unità", "Milano Sera", "Le Ore".
Legato al cosiddetto gruppo dei "Giamaicani"(i frequentatori del Bar Jamaica a Milano (Camilla Cederna, Luciano Bianciardi, Ugo Mulas, Uliano Lucas), nel 1955 si sposta a Parigi dove collabora con "L'Espresso", "L'Illustrazione Italiana", "Le Monde", "Le Nouvel Observateur", "Daily Herald". Frequenta e ritrae scrittori e intellettuali francesi (Roland Topor, Claude Mauriac, Daniel Pennac, Yashar Kemal).
Tra le sue foto più celebri, quella del gruppo degli scrittori del Nouveau roman scattata a Parigi nell'ottobre del 1959 davanti alla sede delle Editions de Minuit (Nathalie Sarraute, Samuel Beckett, Alain Robbe-Grillet, Claude Mauriac, Claude Simon, Jérôme Lindon, Robert Pinget, Claude Ollier).

La locandina ufficiale degli Itinerari.


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"L'ultimo passeur" al CPIA di Ventimiglia, una serata all'insegna di emozioni e solidarietà.

Applausi a scena aperta per il cast che ha portato sul palco venerdì sera alcuni estratti de "L'ultimo passeur", romanzo noir di Enzo Iorio.


Il commento che forse meglio caratterizza l'esito della serata è quello rilasciato al termine dello spettacolo dalla signora Stefania, una arzilla novantatreenne: "Ci sarebbe bisogno di più iniziative come questa, perché aiutano la gente a capire bene il dramma che si sta svolgendo intorno a noi; non si finisce mai di imparare quanta sofferenza si portano dentro queste persone".
Il riferimento è soprattutto a quei frammenti di biografie personali letti dalla viva voce degli alunni dei corsi di Italiano per stranieri del CPIA di Ventimiglia, che sono stati inseriti all'inizio dello spettacolo per avvicinare emotivamente il pubblico al tema trattato dal romanzo. Le voci di Sadaqat, Mohamed, Haly, Mehedi, Youssef, Shahzad, hanno raccontato, sullo sfondo sonoro di un lieve tappeto di percussioni curato da Palo Lizzadro, il loro lungo viaggio verso la speranza. Poi sul palco è stata la volta di Giulio Castellano (anche regista della pièce) e Diego D'Ambrosio, che hanno interpretato un giornalista e un politico che attraverso una breve intervista forniscono alla platea le informazioni chiave per inquadrare i violenti fatti di cronaca narrati ne "L'ultimo passeur". Un brano musicale di Lizzadro, tratto dal suo recente album "Và t'aiout", ha preparato l'arrivo in scena di Elia Marchesi, Andrea Iorio e Simona Paoli, nei panni di tre vivaci bulli adolescenti che si contendono il primato delle peggiori battute a sfondo razzista nei confronti dei migranti. Ancora Lizzadro, e poi in scena Emilia Di Pippo, che ha interpretato l'indimenticabile Alisha del romanzo, giovane donna incinta che deve oltrepassare la frontiera tra Italia e Francia per raggiungere il padre del bambino che sta per nascere. Voce narrante dello spettacolo: Marialuisa Ferrara.

"Siamo tutti molto soddisfatti della riuscita di questo progetto che, nel giro di poche settimane, è cresciuto fino a coinvolgere una quindicina di persone" - dice Enzo Iorio. "Il pubblico ha apprezzato molto lo spettacolo e ci è stato chiesto di replicarlo in alcuni comuni della zona. Ne siamo lusingati e ci stiamo pensando. Intanto ci godiamo la notizia che lo scopo benefico con cui era stata ideata questa serata è stato raggiunto: la vendita del libro "L'ultimo passeur", al termine dello spettacolo, ha prodotto una discreta somma che è stata interamente devoluta al Centro Caritas di Ventimiglia". 
Enzo Iorio
Enzo Iorio accanto alla copertina del suo romanzo "L'ultimo passeur".
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Ventimiglia: al CPIA va in scena 'L'ultimo passeur'

Stasera alle 20, presso il Centro per l'Istruzione degli Adulti di Ventimiglia, per la rassegna "Teatro al CPIA", andrà in scena lo spettacolo "L'ultimo passeur", tratto dal romanzo omonimo di Enzo Iorio.


Ambientato nei territori di confine tra Italia e Francia, il "noir" di Iorio racconta una vicenda di migranti clandestini, una parte di quella moltitudine che cerca un varco per sfuggire alla miseria, alle guerre e all’odio. Sono uomini e donne che giungono qui da molto lontano, da soli o in piccoli gruppi, dopo aver oltrepassato mari, deserti, montagne. Sebbene parlino lingue diverse, conoscono perfettamente una parola italiana, un nome: Il Capo. È il loro contatto, l‘unico riferimento, colui che li aiuterà a passare la frontiera. Ma ombre lugubri sono in agguato sui sentieri della speranza.

"Abbiamo tratto dal romanzo solo alcune scene significative - dice Iorio - e le portiamo sul palco senza svelare l'epilogo della vicenda che, essendo un noir, propone al lettore diversi colpi di scena e un finale a sorpresa che vanno assaporati principalmente attraverso le pagine del libro. La serata, grazie alla collaborazione della Caritas di Ventimiglia, avrà anche uno scopo benefico e per questo, insieme al regista Giulio Castellano e al musicista Paolo Lizzadro abbiamo cercato di costruire un percorso narrativo e sonoro fatto di atmosfere, di evocazione e di riflessione su un tema epocale che, volenti o nolenti, ci coinvolge tutti”.
Enzo Iorio e la copertina del libro dal quale è tratto lo spettacolo.

A interpretare alcuni personaggi chiave de "L'ultimo passeur", sarà una compagnia formata da attori non professionisti: Emilia Di Pippo, Diego D'Ambrosio, Giulio Castellano, Andrea Iorio, Elia Marchesi, Simona Paoli, Marialuisa Ferrara. Sul palco, nell'interpretazione di se stessi con frammenti delle proprie biografie, anche alcuni allievi dei corsi di italiano per stranieri del CPIA di Ventimiglia: Sadaqat Ali, Mohamed Habib, Mehedi Islam, Haly Keita, Youssef Mohamed, Shahzad Mushtaq.

Lo spettacolo è a ingresso libero. Nel corso della serata sarà possibile acquistare il libro di Enzo Iorio a prezzo speciale e il ricavato sarà interamente devoluto al Centro Caritas di Ventimiglia, in prima linea nell'affrontare l'emergenza migranti che sta interessando la nostra zona. "L'ultimo passeur" andrà in scena nell'Aula Magna di Via Roma, 61  - presso le scuole medie "Biancheri" - a Ventimiglia.
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Ventimiglia, il teatro di Pirandello e De Filippo in scena al CPIA

"Teatro al CPIA": venerdì 6 maggio andrà in scena lo spettacolo "Il prezzo del desiderio" diretto da Jean Spizzo. La rassegna proseguirà venerdì 13 maggio con "L'ultimo passeur", tratto dal romanzo di Enzo Iorio.

La compagnia teatrale L.E.A., dell'Università di Nizza, diretta da Jean Spizzo, svolge attività teatrale da più di 30 anni.
Venerdì 6 maggio, alle ore 19, presso il Centro per l'Istruzione degli Adulti di Ventimiglia, per la rassegna "Teatro al CPIA", andrà in scena lo spettacolo teatrale "Il prezzo del desiderio", due commedie in un atto, “Cecé” di Luigi Pirandello e “Il cilindro” di Eduardo De Filippo.
A calcare il palco saranno gli attori della compagnia teatrale L.E.A. dell'Università di Nizza, diretti dal regista Jean Spizzo.
Quello che può giustificare l'abbinamento di queste due commedie, a parte la brevità che permette di riunirle per la durata di uno spettacolo, è la "distanziazione umoristica" che si ritrova sia in Pirandello che in De Filippo. In ambedue l'argomento verte sulla venalità degli amori ma più originale è la sua messa in relazione con l'illusione teatrale.

Ne “Il cilindro”, per sbarcare il lunario e pagare gli arretrati d'affitto, due coppie nullatenenti immaginano uno stratagemma che consiste nell'adescare dei passanti con l'esibizione alla finestra della giovane sposina Rita mentre si sta lavando, per poi lasciarli a bocca asciutta dopo aver incassato il pagamento pattuito. L'illusione funziona finché un cliente, più motivato degli altri, esige di passare all'atto.
Con “Cecé” ci ritroviamo in un ambiente sociale borghese. Nada è una mantenuta di lusso che si fa pagare caro. Cecé scommette con degli amici che saprà farne la conquista con le sole capacità seduttrici. Nei fatti, in mancanza di contanti dovrà firmare delle cambiali per poter sostenere la sua fama di Don Giovanni. Come farsi restituire le cambiali scoperte? Anche qui verrà utilizzata la finzione teatrale per illudere Nada e convincerla a concedersi gratuitamente a Cecé.

La compagnia teatrale L.E.A. dell'Università di Nizza, diretta dal regista Jean Spizzo, svolge attività teatrale da più di 30 anni. Si è affermata come realtà culturale dapprima in ambito universitario per poi estendere la propria attività nella città di Nizza e in tutta la regione della Costa Azzurra.
Recita sia in francese che in italiano, portando in scena con successo, tra gli altri, autori come Ibsen, Feydeau, Strindberg, Goldoni, De Filippo e Pirandello.
Nata come compagnia teatrale degli studenti della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Nizza, da qualche anno accoglie anche attori di grande esperienza.
In passato ha ottenuto vari riconoscimenti al Festival de Théâtre des Grandes Ecoles.


La rassegna del CPIA proseguirà venerdì 13 maggio con il reading teatrale "L'ultimo passeur", tratto dall'omonimo romanzo noir di Enzo Iorio, che sarà portato in scena da attori non professionisti in collaborazione con gli allievi dei corsi del Centro di Istruzione per gli Adulti di Ventimiglia.

Gli spettacoli della rassegna "Teatro al CPIA" - a ingresso libero - andranno in scena nell'Aula Magna di Via Roma, 61  - presso le scuole medie "Biancheri" - a Ventimiglia.

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Da casa all’ufficio in bici. E lo stipendio aumenta.

Un incentivo di 25 centesimi a chilometro per tutti i dipendenti che arriveranno in fabbrica pedalando, fino a un massimo di 50 euro al mese. 

L’iniziativa della Thermal Ceramics di Casalpusterlengo: 25 centesimi a chilometro. Leggi tutto l'articolo qui: [http://tinyurl.com/gl8uol5]


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Badalucco: Andrea Iorio espone alla 'Art Gallery'. Sabato l'inaugurazione.

L'inaugurazione è prevista per sabato alle 17 in via Bianchi 1, nella nota galleria brillantemente gestita dall'associazione culturale “Arte Senza Confini”.

Andrea Iorio, mostra antologica alla "Badalucco Art Gallery".

Una galleria moderna, fresca e vivace. Un caratteristico paesino nell'entroterra del Ponente Ligure. Una mostra antologica che racconta tutto il pensiero del giovane autore. Un artista emergente, eclettico e ribelle.

Sono questi gli ingredienti della mostra personale di Andrea Iorio presso la Badalucco Art Gallery nell'omonima località dell'entroterra taggiasco. L'inaugurazione è prevista per sabato alle 17 in via Bianchi 1, nella nota galleria brillantemente gestita dall'associazione culturale “Arte Senza Confini”. La ricerca artistica di Iorio ha inizio nel 2012, anno di sperimentazione informale, dalle tele di grande formato alle grandi campiture cromatiche; fase, questa, ancora in due dimensioni. Nella fase successiva l'artista ventimigliese ricuce provocatoriamente quel taglio che Fontana diede alla tela bidimensionale e alla “vecchia arte”; il tentativo paradossale di suturare lo spazio sancisce così la supremazia della terza dimensione.
Un'opera di Andrea Iorio, di chiara ispirazione "fontaniana".


Lo spazio diventa poi il mezzo per sottolineare il soggetto dell'opera, il quale fuoriesce dalla tela e si staglia sul bordo della cornice; la tela diviene puro supporto e il soggetto assume vita propria. Oltre alla ricerca formale, non mancano importanti spunti di riflessione. La serie dei Santi Laici consacra alla memoria collettiva le figure di importanti personaggi e gli echi delle loro gesta, tra l'iconografia classica religiosa e la nuova lingua della street art. Per la prima volta, insieme alle tele-scultura, saranno esposte alcune delle fotografie dell'artista che ricercano nella realtà urbana le astrazioni tipiche della sua prima fase pittorica.

“Ho voluto mettere tutto me stesso in questa mostra per mettere a nudo il mio pensiero e per far percorrere al visitatore tutte le tappe della mia ricerca. Voglio che chi guarda si senta immerso nelle mie idee per entrare in dialogo con esse, per farle proprie o per metterle in discussione”.
La mostra terminerà domenica 3 luglio e sarà visitabile tutti i venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 20 con entrata libera.
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Migranti, il romanzo di Enzo Iorio "L'ultimo passeur" spunto di riflessione per i ragazzi.

Migranti, alla scuola media di Vallecrosia ne parlano i ragazzi.
Giovedì 28 aprile l'incontro conclusivo del laboratorio sviluppato da insegnanti e alunni sul tema delle migrazioni.
Spunto per la riflessione, il romanzo di Enzo Iorio "L'ultimo passeur".

Enzo Iorio e la copertina del suo romanzo utilizzato come spunto per il percorso didattico sui migranti.


È l'argomento più discusso, il tema sul quale si dibatte dappertutto, al bar dello sport come nelle conferenze blasonate, in famiglia come nei consessi politici internazionali. Con posizioni talvolta radicali, a volte concilianti, in molti casi moderate, spesso estreme. Ma come la pensano gli adolescenti, gli adulti di domani, quando ne parlano tra di loro, quando riflettono ad alta voce fra compagni di classe sul dramma epocale che sta interessando migliaia di individui in fuga da guerre, sofferenze e povertà e contemporaneamente sta scuotendo le fondamenta stesse del sogno europeo?
Saranno i ragazzi della scuola media dell'Istituto Comprensivo "Andrea Doria" di Vallecrosia, diretto dalla dottoressa Silvia Colombo, a raccontarlo giovedì con le loro parole, ma anche attraverso disegni, fumetti, poesie e pensieri scritti.

La scuola media di Vallecrosia (Foto: Google Street View)

L'interessante iniziativa, che ha lo scopo di promuovere il dialogo, la collaborazione, la riflessione e la consapevolezza, coinvolge due numerosi gruppi di ragazze e ragazzi provenienti da diverse classi dell'istituto e coordinati dalle professoresse Franca Martino e Mariella Prestileo, docenti di lettere con lunghi anni di insegnamento alle spalle. Ogni anno gli alunni sono guidati a lavorare e confrontarsi su temi di riflessione comune e quest'anno il dramma dei migranti si è imposto con maggiore importanza all'interesse delle classi. A fare da spunto al percorso didattico sviluppato dalle insegnanti è stata la lettura in classe di alcuni brani del romanzo di Enzo Iorio "L'ultimo passeur", che narra una vicenda di passeur e clandestini ambientata al confine tra Italia e Francia. Il libro parla di una realtà molto vicina agli alunni sia dal punto di vista anagrafico, visto che alcuni personaggi della storia hanno appena qualche anno più di loro, sia dal punto di vista geografico, dato che i luoghi in cui si svolge la vicenda sono quelli della nostra zona. Due aspetti non trascurabili nella scelta di un testo da proporre ai ragazzi, in quanto consente un maggior coinvolgimento e una più agevole comprensione delle dinamiche narrative.


"La nostra scuola ha maturato una cospicua esperienza nel lavoro a classi aperte, un approccio didattico che dà modo ai ragazzi, una volta a settimana, di confrontarsi e collaborare con altri coetanei, andando oltre il ristretto ambito della propria classe di appartenenza" dice la professoressa Prestileo.
"Bisogna dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi, di far emergere le loro preoccupazioni, e di dialogare con i compagni", aggiunge la professoressa Martino. "Il lavoro a classi aperte privilegia questo tipo di interazione e, pur richiedendo agli insegnanti più impegno nel coordinare e orientare l'esuberanza degli adolescenti, dà grandi soddisfazioni sul piano pedagogico".
Giovedì, presso l'aula magna dell'Istituto, in via San Rocco a Vallecrosia, si terrà l'incontro conclusivo del laboratorio, durante il quale gli alunni si scambieranno le loro produzioni e al quale prenderà parte anche l'autore del romanzo.
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Ventimiglia, il Teatro Comunale voluto da Sir Thomas Hanbury

Il Teatro Comunale è stato costruito su un terreno donato da un importante benefattore del passato.

Teatro Comunale Ventimiglia
Fu Sir Thomas Hanbury (Londra, 21 giugno 1832 – La Mortola, 9 marzo 1907), filantropo britannico, uomo d'affari in Cina, fondatore dei famosi Giardini eponimi, a donare alla popolazione intemelia il terreno sul quale fu costruito il teatro - inaugurato nel 1904 con il nome di "Nuovo Politeama Sociale".
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Imperia, Marino Magliani presenta ‘Carlos Paz e altre mitologie private’

Presso la libreria Mondadori (via Don Abbo 5). Dialoga con l'autore Daniele La Corte, scrittore e giornalista.

Marino Magliani (Ph. Mentelocale)

Lunedì 11 aprile alle ore 18.00 per la trasmissione televisiva di Imperiatv ‘Il Segnalibro’, Marino Magliani, presenta ‘Carlos Paz e altre mitologie private’, ed. Amos.

Un insieme di racconti che si muove come un romanzo, pieno di situazioni a volte estreme e di personaggi, e di luoghi che sono quelli olandesi, la costa inzuppata del Mare del Nord, le dune, il quartiere di Zeewijk, ogni tanto la Pampa, e soprattutto la West Side Liguria delle vallate profonde, e i collegi dove l'autore ha vissuto ed è cresciuto. In mezzo, notti di fuoco spagnole, carceri argentine, disperazioni e rovine, sogni di una Liguria in parte crollata e sepolta.

Marino Magliani è nato nel 1960 in un paesino della Val Prino (Imperia), ma il suo posto è Prelà, un paesino ancora più piccolo, sempre in Val Prino. Da quelle parti possiede tuttora una dimora che guarda la campagna, 3 orti rigorosamente incolti, due uliveti gagliardi e diversi prati da sfalcio di dubbia resa. Ha vissuto a lungo in America Latina e in Spagna, poi un giorno è arrivato sulla costa olandese e ci è stabilito. Traduttore e narratore. Ha scritto 5 poesie, una mezza dozzina di romanzi, una trentina di racconti, alcuni molti lunghi, quasi dei romanzi, e curato antologie. Alcune di queste opere sono sono state tradotte in olandese e hanno ispirato cortometraggi e graphic novel. Estratti dei suoi lavori sono usciti su Nuovi Argomenti e su Nazione indiana. A volte, di rado, va a Amsterdam alla libreria Bonardi a parlare dei suoi lavori, anche in Belgio e in Germania, e in Italia. Quasi tutto ciò che ha scritto o pensato di scrivere riguarda la Liguria. Finalmente si è deciso a scrivere altro. A maggio, per l’editore Senzapatria, uscirà ancora una sua novella ligure.
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Ventimiglia, centro storico

Il quiz di 20miglia.com


Quello di Ventimiglia è il secondo centro storico della Liguria per estensione dopo quello di Genova. [da Wikipedia]

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Ventimiglia, il teatro romano in pietra della Turbie

Il teatro romano di Ventimiglia fu costruito tra il II° e il III° secolo d. C.


La struttura di forma semicircolare è rivestita, in gran parte, con pietra calcarea bianca della Turbie.

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Ventimiglia,da dove viene il nome della Margunaira

Uno scoglio di Ventimiglia prende il nome dallo Smergo maggiore.


Lo smergo è un uccello acquatico che secondo la tradizione pare ponesse il proprio nido sullo scoglio antistante la spiaggia di San Giuseppe. In dialetto ventimigliese lo smergo è chiamato “Margun”, da cui Margunaira.
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Enzo Iorio, un suo racconto illustrato dai bambini di Piossasco

Sanremo, “Goccia del mare”: il racconto di Enzo Iorio nei disegni dei bambini


“Goccia del mare” il racconto di Enzo Iorio diventa una storia illustrata.
Una bambina dai capelli rossi affacciata sulle onde minacciose del mare di Sanremo; due bambini che si scambiano un tenero bacio protetti dagli alberi del bosco di San Romolo.
Sono alcuni dei disegni realizzati dagli alunni della scuola elementare “G. Ungaretti” dell’Istituto Comprensivo di Piossasco (TO), per illustrare la storia di Myriam e Remo, i due protagonisti di Goccia del mare, il racconto di Enzo Iorio ambientato a Sanremo nel 1940, nella cupa atmosfera delle leggi razziali.
L’iniziativa, con la quale la maestra Cristina Bortoluz ha coinvolto i propri alunni di età compresa tra i nove e i dieci anni, sul tema della Shoah, giunge al termine di un lavoro di riflessione che ha preso spunto proprio dalla lettura in classe del libro di Iorio.
“Ho scritto questo racconto – dice l’autore – per dare il mio piccolo contributo alla riflessione sulle discriminazioni razziali, e nella costruzione della storia ho cercato di utilizzare uno stile narrativo che risultasse di facile lettura e comprensione anche per i bambini delle elementari. Dai suggestivi disegni che hanno realizzato gli alunni della maestra Cristina, credo di poter dire di esserci riuscito”.
Ma andiamo con ordine: in occasione della Giornata Internazionale della Memoria, dedicata alle vittime delle persecuzioni razziali e della Shoah, lo scrittore Enzo Iorio lancia su Twitter l’hashtag #Gocciadelmare, per offrire gratuitamente l’omonimo eBook ai docenti di ogni ordine e grado che lo leggeranno in classe ai propri alunni.
Alcuni insegnanti si fanno avanti e chiedono di ricevere una copia di “Goccia del mare” per poterla leggere ai ragazzi.
Tra essi, la maestra Cristina Bortoluz, insegnante in una scuola elementare di Piossasco che, dopo qualche giorno, risponde con un semplice ma eloquente messaggio: “@enzoior Grazie del racconto, i bambini lo hanno amato”.
Poi cominciano ad arrivare i disegni realizzati dai bambini che, guidati dalla loro maestra, hanno visualizzato graficamente, come in una specie di storyboard, le sequenze che li hanno emozionati di più.
Si tratta di lavori fatti con matite colorate, pastelli a cera e qualche pennarello. Descrivono il primo incontro tra Remo e Myriam e poi la loro amicizia, la violenza razziale subita dalla bambina e il tentativo di consolazione da parte del suo coetaneo, infine la fuga di Myriam verso la Francia e l’enigmatico epilogo del racconto.
“Alcuni disegni sono visibili sul mio blog (www.enzoiorio.org) e girano già su Twitter e su Facebook – conclude Iorio – ma credo che meriterebbero di essere presentati in una piccola mostra. Ci sto pensando…”.


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Ventimiglia: commemorazione giorno della Shoah

Mercoledì 27 gennaio alla Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia: commemorazione giorno della Shoah.

Relatrice e moderatrice dell'incontro sarà Luisella Berrino, speaker di Radio Montecarlo che introdurrà la videoproiezione di Gamm Gamm (preghiera per i defunti della Shoah). 
Interverrà Kety Rousso, figlia della Shoah, con la partecipazione del giovane violinista Marko Curtinovic.

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Ventimiglia, sistema difensivo, ecco cosa resta. Conferenza del prof. Giuseppe Palmero.

Sabato 16 gennaio, la conferenza del Professore Giuseppe Palmero dal titolo “Ciò che resta del sistema difensivo urbano di una città capoluogo sul Mar Ligure”.

La conferenza sarà introdotta dal Prof. Philippe Pergola.
Seguirà un breve concerto di musica barocca con la partecipazione del Prof. Franco Pianigiani.

Sabato 16 gennaio alle ore 17 a Ventimiglia alla Civica Biblioteca Aprosiana, nel chiostro di Sant’Agostino, p.zza E. ed M. Bassi 1.



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Ecco il nuovo romanzo di Enzo Iorio.

"L'ULTIMO PASSEUR" È ARRIVATO
Esce in questi giorni "L’ultimo passeur", il nuovo romanzo di Enzo Iorio.



Un piccolo passero in equilibrio su un filo spinato.
È questo l’elemento grafico, di forte impatto visivo, scelto dallo scrittore ventimigliese per illustrare la copertina del suo nuovo romanzo. Attualissimo in questo momento in cui il confine tra Italia e Francia è tornato ad essere una frontiera a tutti gli effetti, controllata da elicotteri, cani poliziotto e guardie armate, il romanzo  è un noir che fa riflettere, sa commuovere e talvolta lascia spazio al sorriso.
Una storia di passeur, di esseri umani disperati, di sogni traditi, di corpi massacrati nel buio, di adolescenza deviata, ma anche una storia di amore e di speranza.

Dopo il successo de "La vera storia di Oscar Rafone", che ci ha fatto vibrare il cuore per un tredicenne alle prese con le prime drammatiche esperienze della vita, Enzo Iorio torna dunque ad appassionarci con una storia ricca di colpi di scena e di emozioni.
Il romanzo sarà disponibile in libreria e nei migliori bookstore on line.
Estratti, anticipazioni e commenti, sul blog dell'autore: www.enzoiorio.org.


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Ventimiglia, Dantilio Bruno presenta il suo romanzo

"LA DONNA CHE LEGGEVA GRAND’HOTEL"

Presentazione romanzo di

DANTILIO BRUNO



Venerdì 11 dicembre 2015 ore 17.00

Biblioteca Civica Aprosiana
Piazza E. e M. Bassi, 1 - Ventimiglia

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Ospedaletti, Carassale presenta il libro "In terra vineata"

Domenica 6 dicembre, alle 16,30, presso “La Piccola”, ex Scalo Merci Fs in via Cavalieri di Malta.

Alessandro Carassale presenterà il libro, scritto a quattro mani con Luca Lo Basso, "In terra vineata - La vite e il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai nostri giorni". 
L'iniziativa si svolge nell'ambito della rassegna “È tempo di libri”, incontri letterari, organizzata dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Libreria Casella di Ventimiglia.
Ad introdurre l'autore e curare l'incontro, ad ingresso libero, Diego Marangon.
 "In terra vineata", è una corposa opera (più di 500 pagine, 150 immagini con tabelle e grafici, 50 pagine di indici con quasi 500 vini citati) alla quale hanno lavorato 35 studiosi che hanno proposto i loro risultati basati su fonti e spunti del tutto inediti, per molti versi sorprendenti, in relazione a quanto scritto fino ad ora sulla nostra vitivinicoltura. In particolare, contributi di carattere storico si accompagnano a lavori di enologia, ampelografia, linguistica, geo-cartografia ecc. Una vera “summa enologica” e un’opera che assolutamente non può mancare nella libreria di chi abitualmente si occupa (per professione o passione) della nostra vitivinicoltura: una vera e propria “enciclopedia” del settore, che finalmente farà scoprire ai liguri e ai non liguri quanto importante sia stata nella storia la nostra industria enologica e quanta attenzione essa meriti ancora oggi.
Alessandro Carassale, insegnante, si è laureato in Lettere all’Università di Genova con una tesi sulla viticoltura nell’estremo Ponente ligure medievale. Si interessa soprattutto di storia agro-economica e dell’evoluzione del paesaggio agrario ligustico. Tra le sue precedenti opere si ricordano: “L’Ambrosia degli dei – Il moscatello di Taggia alle radici della vitivinicoltura ligure”; “Il Rossese di Dolceacqua. Il vino, il territorio di produzione, la storia” e l'”Atlante dei vitigni del Ponente ligure – Provincia di Imperia e Valli Ingaune” FINALISTA PREMIO GIOVANNI REBORA 2013.
Luca Lo Basso, laureato in Storia presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova si è successivamente specializzato, dedicando il suo tempo e il suo lavoro in particolare alla storia ligure. Dal 2005 è ricercatore universitario a tempo indeterminato di Storia Moderna insegnando: Storia della Liguria in età moderna, Storia Moderna, Storia degli antichi stati italiani, Elementi e fonti della storia moderna e Storia Navale, discutendo come relatore e correlatore circa 60 tesi. Autore di numerose pubblicazioni in tema di storia marittima e navale, partecipa al programma internazionale NAVICORPUS, coordinato dall’Università di Nizza Sophia-Antipolis. Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto ai temi della guerra navale, della navigazione mercantile nei suoi aspetti sociali, economici e giuridici e nella presenza degli operatori marittimi liguri nei mari del mondo in età moderna.
Nel 2008 ha pubblicato, assieme ad Alessandro Carassale, la monografia Sanremo giardino di limoni. Produzione e commercio degli agrumi dell’estremo Ponente ligure (secoli XII-XIX).

Nel corso dell'incontro è in programma una degustazione del vino taggiasco Moscatello, nostro sempre più apprezzato vino locale.
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Ospedaletti, Bruno Gambarotta presenta "Ombra di giraffa"

Sabato 5 Dicembre alle ore 16.30 nell'ambito della rassegna “È tempo di libri”.

Il simpaticissimo Bruno GAMBAROTTA, con il suo ultimo libro "Ombra di giraffa", sarà ospite ad Ospedaletti, nell'ambito della rassegna “È tempo di libri”, incontri letterari presso “La Piccola”, ex Scalo Merci Fs in via Cavalieri di Malta, organizzata dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Libreria Casella di Ventimiglia.
Ad introdurre l'autore e curare l'incontro, ad ingresso libero, sarà Diego Marangon, libraio, regista teatrale e animatore culturale.
Bruno Gambarotta ha lavorato in RAI ricoprendo vari ruoli, dal cameramen al produttore esecutivo, dal conduttore alla spalla di altrettanto nomi noti, sia in radio che in televisione, oltre ad interpretare personaggi in film e fiction televisive. Tra le altre innumerevoli cose, è protagonista di spettacoli teatrali, collabora con il quotidiano "La Stampa" ma è soprattutto una mente in continuo fermento e poliedrico moto creativo. 
"Ombra di giraffa" è il titolo del suo ultimo, spassosissimo libro, ispirato ad un tecnico video del centro di produzione RAI di Torino al cui funerale, dopo trent'anni di onorato servizio, nessun alto dirigente presenzia, se non cinque ex colleghi, arzilli vecchietti, desiderosi di rendere omaggio a quello che considerano un pioniere della televisione. Giocando su una serie di equivoci e fortunati incastri i nostri cinque eroi ricevono un incarico folgorante: scrivere una sceneggiatura per ricordare Ombra di giraffa e tutta una generazione, la loro, di inguaribili romantici. Cinque pensionati con un arsenale di ricordi a disposizione, un'archivista con la mania delle enciclopedie, un museo della televisione zeppo di cimeli… Ci sono tutti gli elementi per una sceneggiatura esplosiva che racconterà anche la storia della grande televisione italiana, dal viaggio in Terra Santa di Paolo VI alle indimenticabili Inchieste del commissario Maigret. Oltre a ciò ecco anche la possibilità di raccontare un'irresistibile epopea di registi burberi e geniali, attrici dal naso incipriato, funzionari zelanti e amori clandestini, finché, novello deus ex machina, un Bruno Gambarotta in grande spolvero irrompe in scena a sparigliare le carte...
Bruno Gambarotta - certamente il più famoso degli «anziani RAI» - ci porta dietro le quinte del piccolo schermo. Proprio nell'officina delle mille e mille fiction che ci hanno fatto piangere, sorridere, emozionare. Che, insomma, ci hanno fatto diventare grandi. 


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Posted by Wendy Miglia on Venerdì 17 luglio 2015

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