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La bella Frine, celebre prostituta che sconfisse i Grimaldi

Durante la Rivoluzione Francese i sanculotti di Grimaud si affidarono a lei per cambiare il nome della città.

"Frine denudata davanti ai giudici dell'Areopago" (particolare), Jean-Léon Gérome, 1861


La decisione dei sanculotti

Le rivoluzioni, si sa, sono fatte per sconvolgere e quelle più cruente cambiano non soltanto le cose, ma anche i nomi. 
Ne sanno qualcosa gli abitanti di Grimaud, piccolo comune francese del Var a un paio d’ore di macchina da Ventimiglia, che nel 1790, in piena Rivoluzione Francese, approfittarono subito di una nuova legge per cancellare il nome della famiglia che aveva fondato la loro città. 
Come racconta Jeanne ​Carmagnolle (Monographie de Grimaud, 1951), il piccolo borgo nell'entroterra di Saint-Tropez era stato eretto nel 973 da Gibelin Grimaldi su un feudo donatogli da Guglielmo il Buono per averlo aiutato a scacciare i predoni Saraceni dal Frassineto. Dopo più di ottocento anni però gli abitanti di Grimaud, infervorati dal vento rivoluzionario, decisero di rottamare il toponimo legato ai Grimaldi (un ramo cadetto dei fondatori di Monaco).
Tutti d'accordo sul cancellare "Grimaud", dunque. 
Ma... quale nuovo nome scrivere all'ingresso del paese? 
Si discusse a lungo, poi i sanculotti si ricordarono di Frine
Un'antica leggenda tramandava che fosse stata lei a fondare il primo nucleo abitativo. 

La celebre etèra ha da sempre affascinato artisti e scrittori.
Elena Kleus nel ruolo di Frine, fotogramma dal film "Frine, cortigiana d'Oriente", (1953).

L'offesa di Frine agli dei

Si racconta infatti che nel V secolo avanti Cristo, la bella Frine, una delle più apprezzate cortigiane di Atene, si macchiò del reato di empietà, aveva cioè offeso gli dei. La grave accusa, punibile con la morte, che le fu mossa contro? Essersi bagnata nelle sacre acque di Eleusi e soprattutto aver venerato Isodaite, una nuova dea in onore della quale le donne di bassa estrazione sociale, in particolare quelle che non eccellevano in virtù, compivano riti misterici, scandalosi per la morale dell'epoca.

La giovane, bellissima e colta etèra (appellativo sinonimo di prostituta), ebbe salva la vita proprio grazie alla sua avvenenza fisica, che il suo amante Iperide sbatté strategicamente in faccia ai giudici denudandola durante il processo. Tuttavia la bella Frine fu cacciata dalla polis, dove aveva allietato con le sue competenze fisiche e intellettive alcuni tra i più importanti principi, artisti e filosofi. Ma non si perse d'animo: raccolse le ricchezze che aveva accumulato fino ad allora, riunì i suoi schiavi e, caricato il tutto su una nave, puntò - stando alla leggenda - la prua in direzione Saint-Tropez.

 All'epoca, ovviamente, non c'era ancora il rinomato borgo marinaro che tutti conosciamo ma esisteva un golfo naturale meraviglioso, approdo sicuro e protetto, e Frine decise di stabilirvisi con tutta la sua troupe, fondando addirittura un villaggio che nelle sue intenzioni doveva diventare bello e fastoso come una piccola Atene e che perciò si sarebbe chiamato Athenopolis. 

“Eurekà!”, esclamarono molto probabilmente les citoyens quando si accorsero di aver trovato il nome giusto per la loro cittadella. Un nome antico, bello e soprattutto rivoluzionario: Athénopole! Via, finalmente, quell'ingombrante Grimaud che troppo ricordava l’ormai odiata famiglia dei Grimaldi. Da quel giorno in poi sarebbe stato solo e sempre Athénopole.

La retromarcia

E così fu. Un'ordinanza municipale del 12 dicembre 1790 impose di cancellare il vecchio nome da tutti i cartelli, i registri e le insegne, per sostituirlo con quello assai più nobile inventato da Frine più di duemila anni addietro. Purtroppo però il sogno durò poco; appena sei anni. La rivoluzione aveva infatti preso una brutta piega e già nel 1796, morto Robespierre e archiviato il Terrore, un'altra ordinanza datata 30 messidoro dell'anno V, (vale a dire 18 luglio) riportò in auge il vecchio nome di Grimaud e da allora tale è rimasto.

Enzo Iorio

Panorama de Grimaud
Grimaud


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Pubblicato da Enzo Iorio:


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