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Imperia, TENTURE - Una scrittura artistica



Oggi alle 10.00 - 3 dicembre alle ore 19.30

Luogo
Bottega di Garabombo
Cascione 55
Imperia

Creato da
Maggiori informazioni
"la storia nero-africana è dunque scritta nelle opere d'arte..."

Mostra di pannelli decorativi realizzati dagli artigiani dell'associazione "ACOTEMAZ" di Abomey in Benin

La mostra si propone di presentare un particolare tipo di scrittura artistica, poco conosciuta e molto particolare. Le tentures esposte sono pannelli di stoffa con disegni variopinti realizzati da artigiani ( i “tenturies”) che tramandano, con il loro lavoro, l’antica arte della tela applicata.

La tecnica utilizzata permette di realizzare composizioni particolari, ovvero forme semplificate ritagliate su stoffe dalle tinte decise e dai colori contrastanti, cucite su un telo di un unico colore che ai nostri occhi appaiono come pannelli decorativi, ma in passato rivestivano un importante ruolo all’interno della comunità.

Questi pittogrammi erano infatti strumenti di comunicazione sociale, dal momento che venivano utilizzati per tramandare la conoscenza e la storia a quei popoli senza scrittura, che basavano la propria cultura sulla tradizione orale e simbolica.

Imprese storiche, sentenze dei sovrani, proverbi, leggende e miti erano narrati non solo con la parola, ma anche attraverso questa originale tecnica, grazie alla quale diventavano prezioso patrimonio della memoria collettiva. In particolare il mecenatismo dei sovrani del regno di Abomey, la capitale del Benin, incoraggiò una grande creatività artistica: gli artigiani attingevano proprio alle vicende dei loro re per creare simboli e immagini, aggiungendo prestigio alla figura dei vari sovrani e arricchendo il patrimonio culturale del loro popolo.

L’Associazione Acotemaz (Association de corps de Tentures murales d’Abomey, Zou) rappresenta gli 85 artigiani che operano ad Abomey, città che è stata per alcuni secoli sede del potente regno del Dahomey che prosperò con la vendita degli schiavi. Oggi questi artigiani lavorano in piccoli laboratori nel cortile dell’antico palazzo dei re. Il procedimento per la produzione degli arazzi consiste nell’applicazione di pezzi di stoffa su un fondo di tinta unita. Tradizionalmente queste composizioni erano realizzate su fondo bianco o nero e venivano scelti determinati colori per rappresentare i diversi personaggi: i guerrieri erano raffigurati con una stoffa rossa, come le amazzoni, abbellite con un berretto bianco ornato con un coccodrillo, mentre i prigionieri erano in nero o in blu.
Attualmente vengono utilizzati anche altri colori e gli artigiani, accanto alla rappresentazione degli antichi simboli della monarchia, eseguono anche tentures di ispirazione più libera, con animali come il leone, simbolo di forza, o gli uccelli, simbolo di amicizia. Le composizioni sono inoltre impiegate nelle cerimonie di incoronazione degli odierni dignitari e nelle grandi manifestazioni pubbliche che si svolgono ogni anno alla corte di Abomey.


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