Header ADS

Basta un "wow" e stai già meglio

La chiamano "Wow Therapy" e consiste nel trovare aspetti positivi in tutto ciò che ci circonda. Ecco cosa fa godere di più gli italiani.


Tutto nasce da una ricerca condotta da Karina Davidson sette anni fa. Nel 2010 la cardiologa americana pubblicò sull'European Heart Journal i risultati di uno studio che dimostrava che la capacità di provare ed esprimere emozioni positive nei confronti degli eventi – anche semplici – della vita riduce il rischio di sviluppare malattie cardiache nell'arco dei successivi 10 anni.

La capacità di entusiasmarsi di fronte alle cose che viviamo ogni giorno non è automatica: alcune persone sono più predisposte per carattere, per esperienze di vita e, come dicono le ricerche, per patrimonio genetico. Però la bella notizia è che si tratta di un’attitudine che può essere allenata e appresa da tutti.

Recentemente secondo uno studio diretto da Valentina Fenaroli, psicologa dell’Università Cattolica di Milano, sono stati individuati gli eventi che entusiasmano di più gli italiani e che fanno stare meglio sia da un punto di vista fisico che emotivo. Ecco quali sono:

  • Ammirare un bel tramonto (15%)
  • Godere del sorriso dei bambini (12,3%)
  • Sentirsi stimati (10,2%)
  • La compagnia degli amici (4,5%)
  • Ricevere un abbraccio o un bacio da chi si ama (5,8%)
  • Il progresso del proprio figlio a scuola (18,9%)
  • La carezza al proprio cane (7,5%)
  • Un film o un libro preferito (6,1%)
  • Un piacevole incontro inaspettato (2,1%)
  • Il gusto o il profumo di un cibo o una bevanda amata (1,6%)
E voi? Siete ancora capaci di entusiasmarvi di fronte a qualche aspetto della quotidianità? Va bene qualsiasi cosa, anche eventi che per altri potrebbero apparire noiosi o insignificanti. L'importante è che lo siano davvero per voi e soprattutto che vi spingano a dire "wow"!

Per approfondire:
Davidson KW, Mostofsky E, Whang W. Don’t worry, be happy: Positive affect and reduced 10-year incident coronary heart disease: The Canadian Nova Scotia Health Survey. Eur Heart J. 2010;
____________
Pubblicato da:
Powered by Blogger.