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Ponente Film Festival 2017

La 13^ edizione del Festival Cinematografico itinerante si svolge tra Ventimiglia e Sanremo



Comunicato stampa
Ponente International Film Festival.
Continua, la passione per un certo cinema”...
Prosegue anche questanno (e sono tredici!) il percorso itinerante nel Ponente Ligure del Festival Cinematografico che ne prende orgogliosamente il nome, organizzato dalla Decima Musa in una doppia location e nuovi luoghi per cercare di raggiungere il territorio con la capillarità che da sempre è prioritaria. Oltre alle già collaudate sale della Federazione Operaia e del Teatro del Casinò, che alla diffusione culturale hanno sempre dato grande importanza, a Sanremo si aggiungerà la Cattedrale di San Siro, prezioso scenario per un concerto natalizio del Coro Polifonico di Ventimiglia, mentre loratorio di SantAgostino, nato con la stessa vocazione nella Città di confine, accoglierà le proiezioni e il concerto inaugurale dellOrchestra Filarmonica Giovanile di Ventimiglia.
Diffondere bellezza è quello che si propone, nel suo piccolo, il Festival, in questa veste prenatalizia particolarmente ricco di film interessanti, eventi speciali e incontri, con qualche pausa golosa e, come sempre, a ingresso libero.
Il titolo prescelto è Creature Grandi e Piccole, ispirato al libro di James Herriot: un certain regard ai rapporti tra bambini e adulti, con gli amici animali, con le varie diversità, in un mondo che non esita a stigmatizzarle. Un filone dalle infinite sfumature e pieno di amore, tenerezza e spunti di riflessione.
Un certo cinema, che arriva al pubblico attraverso le selezioni dei Festival Italiani e Internazionali, curato da autori affermati ma soprattutto nuovi, dediti al racconto di storie affascinanti, al di là dei confini territoriali e culturali, per profondità, poesia e ironia.
Un cinema che la Decima Musa ha scelto di dedicare in particolare ai bambini e ai giovani adulti, per coltivare in loro il piacere della Settima Arte e dellespressione del pensiero, in particolare con il concorso Critici in erba, frutto della collaborazione con insegnanti e studenti delle scuole medie locali.
Recita un proverbio africano La Terra su cui viviamo non labbiamo ereditata ma presa in prestito dai nostri figli. In questa ottica è indispensabile che adulti e ragazzi trovino un punto di contatto, che ogni essere umano sappia quanto i fratelli minori, gli animali, siano preziosi, che sussista il desiderio di preservare le tradizioni adattandole al presente ma soprattutto al futuro. Storie da raccontare ce ne sono tante... e altrettanti personaggi.
Come Alessandro, trasteverino irrequieto e un poignorante che, in Tutto quello che vuoi, si trova suo malgrado a “badare” a un anziano e distinto poeta, scoprendo un inatteso tesoro. Come Marwann, giovane tunisino di Parigi, protagonista di Ma révolution, eroe per caso e per amore, in cerca d’identità e del futuro. O Conor, teenager ribelle che affida alla musica, alla tenacia e a due begli occhi il riscatto della sua vita, in Sing Street. Oppure Oskar, geniale ragazzino che non si rassegna alla perdita del padre, morto nel crollo delle Torri Gemelle, e a modo suo cerca un modo per continuare a sperare, in Molto forte, incredibilmente vicino. O Pakis, la piccola protagonista di The Mirror Never Lies, che si aggrappa al sogno di rivedere il volto del padre disperso in mare in uno specchio magico...
Bambini, ragazzi, adulti che provano a cambiare il mondo salvando la natura e gli animali, come gli animali spesso salvano luomo.
Succede, ad esempio, nella favola vera di A spasso con Bob, o nellaltrettanto poetico Il mio amico Nanuk, nel piccolo capolavoro di animazione dalle sfumature un po’  “noir, Un gatto a Parigi, in cui un felino malandrino dalla doppia vita intreccia e ricompone tre destini umani un podisastrati, e nella storia delicata e forte che viene dallEtiopia, Lamb, in cui Ephraim farà di tutto per salvare dal sacrifico il suo agnellino. 

Si parlerà anche di scontri generazionali e di crescita, grazie a esperienze condivise. Come nella storia vera di Aishoplan, protagonista dello straordinario docu-film La principessa e laquila, che racconta il rapporto tra un padre e una figlia, e le fasi di apprendimento di unarte antichissima tradizionalmente proibita alle donne.
O di una difficile relazione fra nonno e nipote, come nella storia di Paikea, La ragazza delle balene, che con amorevole ostinazione dimostrerà di essere allaltezza di guidare il suo popolo.
E sempre in questa ottica si colloca la selezione di cortometraggi che arricchirà il programma.
Una parentesi in cui lasciare spazio ad alcune piccole, grandi opere internazionali, come la splendida storia di riscatto raccontata nel sudanese Nyerkuk, o quella di Abush, bambino di strada affamato, pronto ad aiutare la comunità e a proteggere la natura finché non perde la moneta che faticosamente si era guadagnato nelletiope Lezare, il divertente KanyeKanye, per parlare di razzismo in una storia sudafricana di mele rosse e verdi. Ma anche corti italiani, che affrontano ricordi e  malinconia come Laurora che non vedrò, o di alienazione, come lironico e profondo U Su’, “prestati” dallAssociazione Levante Film Festival di Taranto, con cui è nato un fruttuoso gemellaggio. Corti che parlano di comunicazione, o della mancanza di comunicazione, come A mano libera, di una giovane regista ligure che ha lavorato con lAssociazione Sanremo Cinema e il Teatro del Banchéro di Arma di Taggia. Mini storie che trattano, ancora, la tematica della crescita, o del rispetto per la vita, due chicche danimazione: il nuovissimo Piper, della Pixar, col suo tenero pulcino di piovanello alla scoperta del mondo, e una produzione Disney del 1938 (di cui questanno uscirà il remake in lungometraggio) che racconta del mite Toro Ferdinando, profondamente contrario alla corrida e innamorato delle sue margherite. E ancora il pluripremiato A regola darte, per chiedersi chi siano i veri disabili di questo mondo. E l'altrettanto pluripremiato, pregevole lavoro dell'associazione genovese ZuccherArte, Rincoman, sul triste fenomeno del bullismo nelle scuole.
Non mancheranno momenti conviviali, qualche dibattito in collaborazione con l’Università di Roma, e un evento speciale dedicato a Totò, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, curato dalle due Donne De Curtis”  Liliana ed Elena.
Ecco, questo sarà ancora una volta il P.I.F.F.: una festa del cinema, della musica, dei sorrisi e della fantasia, in cui trova spazio ogni sfumatura della bellezza e dellemozione che larte sa regalare.


Ventimiglia, 9 e 11 dicembre, Oratorio di SantAgostino

Sanremo, dal 16 al 22 dicembre, Cattedrale di San Siro, Federazione Operaia, Teatro del Casinò




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Pubblicato da Enzo Iorio:

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