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L'ultima cena con il Rossese di Dolceacqua

Pittura a olio di Mario Raimondo, detto Barbadirame.

Ultima Cena, © Mario Raimondo
enzo.png Posted by Enzo Iorio

Mario Raimondo, detto "Barbadirame" era nato a Dolceacqua, nel 1923.
La sua lunga carriera di artista iniziò presto: dimostrò sin da bambino buone dosi nel disegno e cominciò a lavorare come decoratore, perfezionando le proprie abilità artistiche attraverso la frequentazione dell'atelier del Maestro Achille Beltrame, a San Remo.
Si fece conoscere eseguendo numerosi affreschi in residenze private, castelli e chiese in molte località della Riviera dei Fiori e della Costa Azzurra.

Nel 1959 conobbe Pablo Picasso, e ne divenne amico. Uno dei profili più interessanti dell'artista Barbadirame ci è stato lasciato proprio da Picasso che nel 1963 dichiarò:
 “Parlare di giovani pittori non è mia abitudine. Il pittore italiano ‘Raimondo’ che nel suo villaggio si chiama ‘Bardadirame’, lo vedo come un pittore vero, serio, come i lavoratori della sua terra. Esso implementa le sue opere con sicurezza e semplicità di mezzi. Le pareti di pietra della stagione e tronchi di questi alberi del Mediterraneo, hanno la stessa umanità dei loro agricoltori, anche l’eternità, uno che conta”.
Mario Raimondo si spense nel 2010 a Dolceacqua. Aveva 87 anni.

L'opera presentata in questo post è un'Ultima Cena la cui ambientazione ha un sapore squisitamente Ponentino con un fiasco di Rossese di Dolceacqua in bella evidenza su una tavolata di amici, tra fichi, formaggio, olio di oliva, ovini, galline, chitarre...
Gesù stesso, e alcuni dei personaggi che gli figurano accanto sono caratterizzati dalla mancanza di un occhio, elemento distintivo che compare in molte altre opere del "Maestro di Dolceacqua".






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