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Angelico Aprosio e la biblioteca Aprosiana

Qual è la storia del fondatore dell'Aprosiana di Ventimiglia?

enzo.png Posted by Enzo Iorio

Angelico Aprosio è stato un frate appartenente all'ordine degli agostiniani di Ventimiglia, noto principalmente per aver fondato quella che oggi è la Biblioteca civica Aprosiana.

La sua figura e il suo contributo possono essere riassunti nei seguenti punti chiave:

  • Fondazione della biblioteca: Nel 1648, Aprosio fondò la biblioteca a Ventimiglia, inizialmente ospitata presso il convento degli agostiniani a cui egli stesso apparteneva. Si trattò della prima biblioteca pubblica aperta in Liguria e una delle più antiche d'Italia.
  • Dotazione iniziale: Egli dotò la struttura di alcune migliaia di tomi, arricchiti da numerosi e preziosi incunaboli e manoscritti. Per proteggere questa importante collezione, nel 1653 ottenne il riconoscimento ufficiale da parte di Papa Innocenzo X, il quale dispose la scomunica per chiunque asportasse o commerciasse i libri della biblioteca.
  • Morte e successione: Angelico Aprosio morì nel 1681. Dopo la sua scomparsa, l'opera da lui iniziata fu portata avanti da un suo allievo, Domenico Antonio Gandolfo.
  • Eredità e documenti: Un ritratto di Aprosio, eseguito da Carlo Ridolfi nel 1647, fa ancora parte della quadreria della biblioteca. Gran parte del suo carteggio, l'Epistolario Aprosiano, è oggi conservato presso la Biblioteca Universitaria di Genova.
  • Memoria storica: A partire dal 1981, in occasione del terzo centenario della sua morte, la biblioteca ha intensificato la pubblicazione di saggi e ricerche sulla civiltà letteraria barocca, ambito di grande interesse per il fondatore, culminando nella rivista ufficiale intitolata proprio L'Aprosiana.
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