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UN SOGNO A CAPO MORTOLA (3)

Pubblichiamo la terza parte di un contributo sulle bellezze di Capo Mortola, gentilmente inviato dalla scuola sub Pianetablu
Testo di MANUELA CAPONE
LE SECCHE DI CAPO MORTOLA Dalla barca la vista della costa ha una prospettiva suggestiva: ad est il verde promontorio della Mortola si protende verso il mare, dove le aspre rocce si immergono nell'acqua che dal verde turchese della superficie diventa blu intenso man mano che diventa più profonda; poco dopo, oltre le casette e le barche dei pescatori di baia Benjamin ecco i Balzi Rossi, l'incantevole spiaggia delle uova, così chiamata per la particolare forma dei suoi sassi, sovrastata dall'alta falesia dai riflessi rossi con grotte preistoriche risalenti a 200 milioni di anni fa; subito dopo la Costa Azzurra, con Montecarlo che si intravede dietro la verde Cap Martin. 
Sub con gorgonia Rossa e Gialla "Paramuricea Clavata Camaleon" - prof. 30 mt - Secca Desolation, Capo Mortola - Foto di Massimo Arese

Qui, in meno di due miglia, sono concentrati circa 10 punti d'immersione, tanto vicini l'uno all'altro da essere quasi confinanti. 


La profondità media è sui 30 m, da dove risalgono le formazioni rocciose che creano vaste secche e pareti multilivello, con pianori tra i 20 e i 12 m dalla superficie. Flora e fauna sono sorprendenti: i fondali sono colonizzati da spugne, spirografi, parazoanthus, gorgonie rosse e gialle incorniciate da nuvole di castagnole, anthias, salpe e saraghi; le rocce sono ricche di anfratti e tane abitate da gronghi, murene, polpi, aragoste, capponi rossi e rari scorfani gialli, mostelle e graziose cernie si aggirano tra i fondali ma non manca anche il pesce di passo come dentici, orate, ricciole. Ogni stagione ha i suoi protagonisti: in primavera l’incontro con le rane pescatrici è un appuntamento fisso, come d’estate con un gruppo di barracuda e i pesci luna. 
Nudibranco "cratena peregrina" - prof. 18 mt - Secca Pertuso, Capo Mortola - Foto di Massimo Arese

Ogni punto d'immersione è diverso ed ha caratteristiche uniche per morfologia e particolarità, come il Pertuso, una delle secche più popolate e ricche di vita, dove si può incontrare Filippo, un grongo curioso e giocherellone, oppure la parete del Desolation dove si trovano le paramuricee bicolore, tra i cui rami si nascondo i timidi granchi facchino (dromia personata), che cercano di mimetizzarsi coprendosi con le spugne, il Riccio, dove vivono, sulla sabbia, solitarie pinne nobilis vicino a piccole sorgenti d’acqua dolce che sgorgano dalle rocce. Un relitto unico nel suo genere giace a 34 mt, si tratta dell’Elicottero militare inglese Gazelle, affondato durante una tempesta nel 1993 e che d'estate si trasforma in una stazione di pulizia dei pesci luna; gli amanti di biologia apprezzeranno un magnifico ramo di gerardia savaglia che spicca di fianco al velivolo, tra rami di paramuricea clavata; un'esemplare più piccolo di falso corallo nero si può ammirare sulla secca del Monaco, la più vasta di tutte, che richiede almeno tre immersioni diverse per essere esplorata ed offre passaggi suggestivi tra grandi rocce che formano colorati canyon. A 53 m e quindi accessibile solo ai subacquei muniti di brevetto tecnico si trova il relitto di uno Yacht affondato a causa di un incendio negli anni 70 e dove si può ammirare una splendida colonia di anemoni gioiello.


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