sabato 17 dicembre 2016

Silenzio, parla Agnesi, il popolare spot degli anni '80

Lo slogan ebbe un grande successo e divenne una tormentone in ogni famiglia. 


di Enzo Iorio

Martedì scorso a Imperia i macchinari dello storico pastificio Agnesi, il primo ad essere stato aperto in Italia, nel lontano 1824, hanno prodotto il loro ultimo chilogrammo di pasta, per la precisione il mitico Fusillo.  La produzione continuerà nello stabilimento di Fossano (CN).
Il pastificio di Imperia nel 2015 e nel 2016 ha prodotto circa 36.000 tonnellate all'anno, una quota molto lontana dalle 90.000 tonnellate che venivano prodotte negli anni d’oro, cioè appena una quindicina di anni fa, quando lo stabilimento immetteva sul mercato internazionale un centinaio di tipi diversi di pasta, che negli ultimi tempi erano scesi a una sessantina.

Dietro alla decisione di chiudere la sede di Imperia, dopo quasi duecento anni di attività, sembra ci siano i costi troppo elevati di produzione.
Quello dell'Agnesi è il più antico marchio di produttori di pasta della storia. Tutto iniziò nel 1824, quando Paolo Battista Agnesi acquistò un mulino a Pontedassio (a pochi chilometri da Imperia), e cominciò a macinare 120 quintali di grano al giorno e a produrre direttamente la pasta. L'azienda familiare si sviluppò notevolmente soprattutto quando il figlio Giuseppe introdusse nuovi metodi di macina, appresi in Francia. Gli Agnesi misero insieme una piccola flotta di velieri per attraversare il mare e andare a rifornirsi di grano fino alla lontana Ucraina, dove acquistavano tonnellate di Taganrog, prestigiosa qualità di grano duro, di antica origine, coltivato nelle zone cerealicole del Mar Nero, molto apprezzato in Italia già dal tempo degli imperatori romani e all'epoca considerato il miglior grano duro del mondo. Il veliero diventò il marchio dell'azienda e divenne ben presto conosciuto a livello internazionale.
La decisione di impiantare una nuova produzione sulla costa, a Oneglia, fu la conseguenza del terremoto del 1887 che aveva distrutto il mulino di Pontedassio. Il nuovo stabilimento venne inoltre dotato di uno scalo ferroviario interno che, insieme al collegamento portuale, garantì l'ottimizzazione dei trasporti.
Dopo la prima guerra mondiale, lo sviluppo delle nuove tecnologie meccaniche portò lo stabilimento a migliorare i processi di automazione fino a produrre spaghetti senza intervento manuale.
Le cose procedettero con successo fino agli anni settanta, poi l'azienda visse un periodo di difficoltà che portò nel 1980 alla nascita della Agnesi Srl, immediatamente trasformata in Agnesi SpA.
Nel 1987 il gruppo Danone acquistò le prime quote della società e nel 1995 ottenne il pieno controllo sull'azienda. Nel 1997 Danone cedette Agnesi alla banca d'affari Paribas che a sua volta la mise in vendita. L'acquisto venne concluso nel 1999 dal gruppo alimentare italiano Colussi, insieme a Banca Commerciale Italiana e Banca Euromobiliare.
Il 13 dicembre 2016 alle 6.30 i macchinari dello storico stabilimento imperiese si sono fermati.

I dipendenti che perderanno il lavoro sono una settantina, ma le ripercussioni sull'indotto (spedizionieri, magazzinieri, autisti) potrebbero aggirarsi attorno a un'altra ottantina di persone.
Ad essi va la nostra solidarietà e l'augurio che giungano rapidamente concrete opportunità di lavoro.

Rivediamo insieme il popolare spot televisivo della Pasta Agnesi trasmesso verso la fine degli anni ottanta e diventato famoso in tutte le famiglie.
Enzo Iorio


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