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Quei liguri con la testa a pera, come i siculi... Lo diceva Indro Montanelli.

Il mistero di due popoli distanti ma con un fondamentale tratto somatico in comune, nel racconto del famoso giornalista che fu anche autore della Storia d'Italia.

Ricostruzione di fantasia di individui dolicocefali basata su alcuni teschi ritrovati in Perù.

I Liguri di ottomila anni fa erano conosciuti come uomini con la testa a pera. Una caratteristica congenita o una deformazione indotta mediante pratiche di schiacciamento?

Scartabellando tra gli ePub (mi si passi l'ossimoro) del mio vecchio Kobo, ho ritrovato la Storia d'Italia di Indro  Montanelli e mi sono messo a cercare tra le occorrenze della parola Liguri.
All’inizio del libro, quando parla di ottomila anni fa, cioè cinquemila prima che fosse fondata Roma, Montanelli scrive:
“Pare che la nostra penisola fosse allora popolata da certi liguri a nord e siculi a sud”. E subito dopo ci informa che era “gente con la testa a forma di pera”.
Il buon Indro a tal proposito non aggiunge altri dettagli, se non che si trattava di uomini e donne che vivevano “un po’ in caverna, un po’ in capannucce rotonde” e che dette abitazioni erano fatte “di sterco e di fango” e infine chiude il discorso dicendo che quella umanità per vivere “addomesticava animali e si nutriva di caccia e di pesca”.
Stando a queste affermazioni, saremmo perciò portati a credere che i Liguri, condividendo questa caratteristica con gli antichi abitanti della Trinacria, fossero dolicocefali, cioè dotati di cranio oblungo.

Dolicocefalia tra le popolazioni africane. 

Una caratteristica congenita o una deformazione indotta? 

Ora due sono le cose: o la dolicocefalia era una caratteristica congenita di due intere etnie e poi scomparsa col passare dei secoli (dando in questo ragione a Franz Boas, sostenitore della teoria secondo cui l'indice cefalico può cambiare nel corso delle generazioni a causa di fattori ambientali) oppure quella di allungare il cranio era una pratica artificiale, diffusa sia tra i Liguri che tra i Siculi.
Purtroppo il “condannato al giornalismo” (come ebbe una volta a definirsi in un'intervista il fondatore del Giornale) viveva la Storia come passione e non come professione e, essendo dunque il suo intento quello di divulgarla e non di scriverne in forma accademica, non si peritò punto di suffragare le proprie affermazioni con fonti e note bibliografiche di sorta, ragioni per cui quando leggiamo le sue - peraltro godibili - narrazioni storiche sappiamo bene che non stiamo leggendo Mommsen o Momigliano, per dire, e non ci aspettiamo quindi ulteriori ragguagli.

Anche gli antichi egizi si sottoponevano a pratiche per indurre la dolicocefalia?

Trasformare artificialmente un mesocefalo in un dolicocefalo? Si può.

Indro, dal canto suo, si sarà fidato probabilmente di Erodoto o di Tucidide, forse di Strabone o di altri dai quali avrà appreso queste informazioni già mancanti di ulteriori approfondimenti, onde per cui egli stesso inizia il suo racconto con un prudente “pare che”.
Ma ciò che conta, leggendo queste storie, è quel certo languorino culturale che resta nel lettore e che lo invita a googlare in cerca di qualcosa di più. Ebbene quel lettore potrebbe restare sorpreso scoprendo che l'uso di trasformare artificialmente un mesocefalo in un dolicocefalo è stato adottato nel corso della storia da numerose popolazioni e perdura ancora oggi ad alcune latitudini.
Generalmente l’operazione viene effettuata sui neonati, mediante fasciature, assi di legno, corde, manufatti in cuoio.

Alcune tecniche utilizzate da popolazioni precolombiane per deformare il cranio.

Ma a quale scopo allungare il cranio di un individuo?

Per motivi estetici, ma anche e soprattutto per conferirgli austerità, superiorità, potere. Su questo abbiamo una testimonianza di Ippocrate (460-370 a. C.) che parlando degli Sciti dice che adottavano quel sistema per garantire una certa distinzione aristocratica. Si sa anche che alcuni popoli credevano che la testa allungata facesse rassomigliare agli dei...
In conclusione vi lascio qualche immagine (spero non troppo da "giornale dei misteri"!) e un paio di link da cui partire perché forse anche voi, a questo punto, state avvertendo quel certo languorino.
Buona fortuna e attenti al lupo (ehm... ai "fake").

http://www.bbc.com/earth/story/20141013-why-we-reshape-childrens-skulls
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Dolicocefalia
In Google immagini: dolicocefalia indotta.


Enzo Iorio


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Pubblicato da Enzo Iorio:



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