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Ponente ligure, l’improvvisa scomparsa di Kobe Bryant commuove anche la nostra zona

Da Imperia a Ventimiglia si rincorrono sui social i post e i commenti dei tifosi colpiti dalla tragica notizia.

Illustrazione di © Enzo Iorio
enzo.png Posted by Enzo Iorio
Da due giorni è buio pesto. Il trascorrere delle ore dovrebbe in qualche maniera elaborare il lutto, ma allo stato delle cose è una lotta con i mulini a vento
La notizia della morte di Kobe Bryant ha fatto il giro del mondo in meno tempo di quanto avrebbe impiegato il grande campione a raccogliere la palla a spicchi in caduta da un canestro e a infilarla in quello del campo opposto. È la prima cosa che ho pensato domenica sera, quando le agenzie hanno cominciato a raccontare di quel maledetto elicottero che si era schiantato al suolo. Ho rivisto in un attimo le sue falcate lunghe, rapide, e quel suo irrefrenabile sgattaiolare tra gli avversari fino alla meta.
Non seguo il basket, e neanche gli altri sport, ahimè, ma i campioni, a qualsiasi disciplina appartengano, li ammiro e li apprezzo, soprattutto quando il loro valore oltrepassa i confini dello sport e diventa qualcosa di più. Per esempio quando diventano uno specchio in cui riconoscersi, quando spingono i ragazzi, come quello che ho visto ieri in tv, a dire: "Non sapevo cosa fare della mia vita, poi ho cominciato a seguire Coby Bryant e ad ascoltare le sue interviste e la mia vita è cambiata".
Ho molti amici virtuali sui social e in questi giorni ho letto molti post e tanti commenti sull’improvvisa dipartita del grande cestista americano. Esternazioni commoventi. Sara: “Pregherò per te ogni volta che farò un canestro”. Fabio: “Mi mancherai come un padre”. Lory: “Giocare a basket non sarà più come prima.
E poi quelle di Gabriele, eterno ragazzo del ‘76, allenatore di una miriade di bambine e bambini (tra cui mio figlio) della nostra zona, infatuati dal gioco a cinque sul parquet: “Da due giorni è buio pesto. Il trascorrere delle ore dovrebbe in qualche maniera elaborare il lutto, ma allo stato delle cose è una lotta con i mulini a vento”.
Lutto.
È una parola forte, che ti dà la misura di quanto sia stato importante Kobe per alcuni tifosi. È una parola incisa a caldo, che rimane indelebile.
Come quei sinuosi solchi neri sulla palla arancione.
Ciao Mamba! Ci mancherai.

Ciao Kobe! © Enzo Iorio





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