Grazie al suo appoggio finanziario, fu possibile intraprendere una ricerca sistematica per il recupero di numerosi testi del XVII e XVIII secolo
Il contributo di Thomas Hanbury, filantropo britannico, è stato fondamentale per la rinascita della Biblioteca Aprosiana tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, un periodo segnato dal recupero del patrimonio dopo secoli di dispersioni e danni bellici.
Nello specifico, il suo intervento si è articolato in diversi punti:
- Sostegno dopo il terremoto: In seguito al terremoto del 1887, Hanbury diede un contributo decisivo per il trasferimento di quanto restava del patrimonio librario presso l'allora Civico Teatro (conosciuto anche come Teatro Lascaris), garantendo alla biblioteca una sede sicura.
- Finanziamenti per la catalogazione: Hanbury mise generosamente a disposizione i capitali necessari che permisero, insieme al lavoro di esperti bibliotecari come Girolamo Rossi, di completare nel 1904 un'esaustiva catalogazione di tutto il materiale presente.
- Recupero dei testi dispersi: Grazie al suo appoggio finanziario, fu possibile intraprendere una ricerca sistematica per il recupero di numerosi testi del XVII e XVIII secolo che erano andati dispersi nel corso degli anni a causa di furti, saccheggi e vicende belliche.
La figura di Sir Hanbury è annoverata tra i "facoltosi amanti della riviera" la cui energia e disponibilità economica permisero alla biblioteca di tornare a essere un centro culturale attivo dopo un lungo periodo di decadenza.
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